APPUNTAMENTO AL CINEMA è a cura di ANICA Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive Digitali

Diplomato attore presso la Civica Scuola d'Arte Drammatica del Piccolo Teatro di Milano, la vita professionale di Claudio Bisio ha sempre visto l'intrecciarsi di teatro, cinema e televisione. In teatro esordisce con diverse produzioni del Teatro dell'Elfo, tra cui Nemico di classe di Nigel Williams con la regia di Elio De Capitani (1983), Comedians di Trevor Griffiths (1985) e Sogno di una notte d'estate di W. Shakespeare (1981) con la regia di Gabriele Salvatores. Non tralascia nemmeno il teatro d'impegno civile e nel 1987 è a fianco a Dario Fo in Morte accidentale di un anarchico. Nel 1988 esordisce con il primo dei suoi one-man-show, Guglielma, cui seguiranno, tra gli altri, Aspettando Godo (1990) e Tersa Repubblica (1994). Nel 1997 nasce il sodalizio con il regista Giorgio Gallione, dal quale nasceranno gli spettacoli Monsieur Malaussène (1997) e Grazie (2005) di Daniel Pennac, ma anche La buona novella (2000) di Fabrizio de André, I bambini sono di sinistra (2005), scritto con Michele Serra e Giorgio Terruzzi e Seta (2007) una lettura-teatrale del romanzo scritto da Alessandro Baricco. Al cinema, Claudio Bisio ha lavorato con numerosi registi, tra cui Gabriele Salvatores (Turné - 1989, Mediterraneo - 1991 (Premio Oscar nel 1992 come Miglior Film Straniero), Puerto Escondido - 1992, Sud - 1993, Nirvana - 1997), Dino Risi (Scemo di guerra - 1985), Ugo Chiti (Albergo Roma - 1995), Francesco Rosi (La tregua - 1997), Antonello Grimaldi (Il cielo è sempre più blu - 1996, Asini - 1999), l'esordiente Carlo Arturo Sigon (La cura del Gorilla - 2006), Neri Parenti (Natale a New York, 2006) , Giovanni Veronesi (Manuale d'amore 2-Capitoli successivi , 2007), Luca Lucini (Amore, Bugie & Calcetto, 2008), Giulio Manfredonia (Si può fare, 2008), Fausto Brizzi (Ex, 2009) e Luca Miniero (Benvenuti al Sud, 2009). Nel 2008 Si può fare viene presentato, fuori concorso, al Festival del cinema di Roma e nel 2009 vince il premio David Giovani. Si è inoltre divertito a dare la sua voce a Sid, il bradipo del film di animazione Ice Age (I nel 2002, II nel 2006 e III nel 2009), alla talpa Mole di Atlantis (animazione, 2001) e all'imperscrutabile Leon di Terkel in trouble (animazione, 2006). In televisione, dopo l'esordio con Zanzibar, la sit-com di cui è anche autore (1988, Italia1), ha condotto Cielito Lindo (1993, RaiTre) e lavorato a Mai dire gol con la Gialappa's (1998-99, Italia1) , Teatro 18 con Serena Dandini (2000, Italia 1) e Le Iene (2001, Italia1). Conduce Zelig fin dalla sua prima edizione (1997, Italia1), divenuto poi Zelig Circus quando il programma è passato in Prime Time (dal 2004, Canale5). Ha condotto tre edizioni del Concerto del Primo Maggio (2004/05/06, RaiTre) e la XXIIIa edizione del Gran Premio dello Spettacolo (2007, Canale5). Ha inoltre interpretato, assieme a Sabrina Ferilli, il film-tv Due imbroglioni e mezzo (2007, Canale 5), diretto da Franco Amurri ed ha appena finito di girare quattro nuovi episodi. Tra le passioni di Claudio c'è la musica e con l'amico Rocco Tanica, uno dei fondatori del gruppo Elio e Le Storie Tese, ha realizzato il singolo Rapput, disco dell'estate 1991 (60.000 copie e primo in classifica per tre mesi), contenuto nel successivo LP Paté d'animo. Nell'estate 2006, ha girato la penisola in tournée con Elio e le Storie Tese con la (quasi) rockopera Coèsi se vi pare. Nel 2008 ha interpretato La musica nascosta, radiofilm sceneggiato da Tiziano Scarpa, con musica di Michele Tadini, prodotto da Michele Dall'Ongaro per RaiRadio3. L'opera ha vinto la 60ma edizione del Prix Italia nella sezione Radio Music - Composed Work. Ha pubblicato alcuni libri, tra cui Quella vacca di Nonna Papera (1993, Baldini&Castoldi), Prima comunella e poi comunismo (1996, Baldini&Castoldi) e Claudio Bisio che simpatico umorista (2002, Mondadori, cofanetto con VHS). Nell'ottobre 2008 è uscito nelle librerie Doppio Misto - Autobiografia di coppia non autorizzata, scritto da Claudio Bisio e Sandra Bonzi, per Feltrinelli Editore, attualmente alla terza edizione. www.claudiobisio.it